Scegliere un ritiro Yoga: Yoga in Salento

Agricola Samadhi, sede di Yoga in Salento

Una delle più belle esperienze che uno Yogi/Yogini possa vivere è quella di un ritiro. All’inizio del mio cammino nello Yoga, l’idea di un ritiro mi lasciava perplessa. Cosa vorrà mai dire passare 24 ore su 24, per tre o più giorni, in compagnia di persone che non conosco, con un insegnante che in fondo vedo solo durante classi di un’ora o poco più? Come si riempirà mai il tempo che trascorre tra la classe di Yoga e l’andare a dormire la sera? Non sarà troppo fare Yoga tutti i giorni? Mi annoierò? Alla mente mi arrivavano immagini di vacanze un po’ forzate, kinderheim, boyscouts, eccetera eccetera. Per decidermi ad affrontare il mio primo ritiro, dopo anni di pratica quotidiana e diversi seminari, dovette arrivare l’insegnante del mio primo Teacher Training a Londra, quasi 14 anni fa. Il ritiro faceva parte dei “requirements” per l’esame finale di ammissione al corso per insegnanti, dunque avevo poca scelta. Mi armai di tutti i miei buoni propositi e mi presentai all’aeroporto per la mia prima full-immersion nello Yoga. Fu forse una delle esperienze più formative della mia vita. Trovarmi, da adulta, in mezzo a tante persone sconosciute, costretta a socializzare come si fa da bambini, a scuola, fu di per sé illuminante. Ma ciò che davvero diede una svolta alla mia pratica fu l’affrontare ogni giorno il tappetino sotto lo sguardo attento dell’insegnante e degli altri partecipanti che, come me, amavano questa pratica. Il piacere di trascorrere quelle ore insieme con la possibilità di fugare ogni dubbio mi venisse in mente su asanas, pranayama, meditazione; confrontare la mia esperienza con quella di altre persone, provenienti da altre scuole, con pratiche diverse tra loro. E ancora scoprire che il tempo libero tra la classe del mattino e quella della sera non era mai abbastanza, tali e tante erano le attività possibili. Leggere insieme testi come gli Yoga Sutra o le Baghavad Gita, parlare di alimentazione e medicina Ayurvedica, o più semplicemente oziare parlando di come la pratica si riflettesse sul quotidiano di ognuno di noi. Da allora, i ritiri sono diventati uno dei miei “treats” preferiti. Un regalo che mi piace fare a me stessa, per entrare sempre più in contatto con questa disciplina meravigliosa che non finisce mai di stupirmi. Tra i luoghi più belli ed intensi che ho frequentato, devo menzionare Yoga In Salento, la bellissima struttura creata da Francesca Maniglio, da anni vero e proprio faro in Italia per la qualità degli insegnanti proposti, l’attenzione ad ogni dettaglio e il cibo meravigliosamente curato da esperti internazionali di alimentazione naturale, con ingredienti biodinamici coltivati sul posto. Senza contare la splendida e generosa natura del Salento, in qualsiasi stagione. Un luogo dell’anima che auguro a tutti gli Yogi e Yogini che conosco di visitare, magari insieme a me.

la reception di Yoga in Salento

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