Vinyasa Basics: equilibrio sulle braccia

Arm balances, ovvero posizioni di equilibrio sulle braccia. Ma quanto contano davvero le braccia in queste posizioni che sembrano sfidare la forza di gravità? In realtà, i muscoli che davvero entrano in gioco in queste posizioni sono i cosiddetti “core muscles”, ovvero i muscoli profondi dell’addome. Cercare di raggiungere queste posizioni con la sola forza delle braccia, oltre a creare un notevole scompenso sulle articolazioni di spalla, gomito e polso, ci fa perdere il vero senso di queste asanas: ovvero il controllo dei bandha e lo sviluppo armonico di tutta la muscolatura superiore del corpo (particolarmente utile per le donne). Queste posture, inoltre, rappresentano una sfida alla nostra paura di cadere (in senso letterale e metaforico), e una volta conquistate, sono un vero e proprio toccasana all’autostima. Consiglio a tutti coloro che desiderano sperimentarle, di costruire con pazienza la forza necessaria. Inutile tentare Parsva Bakasana (il Corvo laterale) se ancora non riusciamo ad eseguire correttamente Chaturanga Dandasana: se non riusciamo a mantenere Chaturanga per almeno 15-20 respiri, tentare una posizione di equilibrio sulle braccia è inutilmente rischioso. Altrettanto importante è il controllo dei muscoli profondi dell’addome.

Tittibasana: Mula Bandha in azione!

La spinta per mantenere Astavakrasana e Tittibasana (vedi immagini) nasce proprio dalla capacità di “sentire” Mula Bandha e Uddiyana Bandha. Suggerisco quindi di partire intensificando la tenuta delle diverse variazioni di Navasana (posizione della Barca). Ricordo sempre a chi pratica con me che è importante comprendere la differenza tra Uddiyana Bandha e il semplice utilizzo del muscolo retto addominale. Uddiyana Bandha è un’azione più delicata (ma dal potere incredibile): a chi si avvicina a questa pratica suggerisco di immaginare di risucchiare l’ombelico verso la colonna vertebrale al termine di una espirazione, e di mantenere questa azione per tutta la pratica. Immaginiamo di infilare e chiudere un paio di jeans stretti. Ecco, l’azione è proprio quella! Un altro aspetto fondamentale per il raggiungimento delle posizioni di equilibrio sulle braccia è la capacità di flessione delle anche. Soprattutto in Tittibasana, l’apertura delle anche è fondamentale per evitare di compromettere la muscolatura lombare (che non deve entrare in gioco). In questo caso, una buona partenza può essere Malasana, il cosiddetto squat yogico, che progressivamente ci consente di testare la nostra capacità di mantenere le anche in flessione. Una volta preparato adeguatamente, il nostro corpo potrà entrare in queste posizioni che ci fanno sentire leggeri, e ci danno la sensazione di volare. Anche, e soprattutto, oltre le nostre paure!

Astavakrasana, un arm balance più semplice di quanto si pensi!

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