Jivamukti Yoga FOTM: La pratica che scioglie i nodi dell’anima

David Life, fondatore insieme a Sharon Gannon del meraviglioso stile Jivamukti, propone questo mese sul sito di Jivamukti Yoga un bellissimo spunto di riflessione: ovvero come sciogliere i nodi che ci limitano attraverso la pratica. Mi permetto di tradurre questo interessantissimo articolo, scritto da uno dei maestri più importanti dello Yoga contemporaneo.
In Sanscrito, il termine “granthi” significa nodo o dubbio; in particolare, un nodo particolarmente difficile da sciogliere. In India, chi indossa il sari custodisce il denaro formando una tasca con il tessuto dell’abito e annodandone un lato. Questo portafoglio annodato viene chiamato granthi. Nella pratica spirituale, i Granthi sono barriere psicologiche o psichiche che si frappongono tra noi e la liberazione completa. I granthi impediscono al prana di salire liberamente lungo il canale energetico centrale, sushumna nadi. I granthi limitano lo spirito; ci ingabbiano nelle errate percezioni della realtà (avidya) e dell’ego (asmita). Ci tengono legati alle nostre preferenze (raga e dvesha) e ci radicano nella paura della morte (abhinivesha). La conoscenza (jnana) è una componente chiave per trascendere la paura, e insieme all’azione (karma) mette le ali ai nostri desideri spirituali – il risveglio della Kundalini.

David Life e Sharon Gannon, Jivamukti Yoga

L’Hatha Yoga offre attraverso i bandha – le chiusure energetiche – un modo per sciogliere questi nodi. Concentrando il prana in Sushumna Nadi, i bandha aumentano la potenza della Kundalini ascendente, aiutandoci a superare le restrizioni del pensiero e dell’azione.
Brahma Granthi risiede alla base della colonna, tra Muladhara Chakra e Svadhisthana Chakra, dove sono situate le funzioni primitive del cervello, come il riflesso “lotta o fuga”, preposto alla sopravvivenza. La paura della morte, le ansie nei confronti del cibo, di un riparo o di abiti con cui proteggerci sono tutte manifestazioni di Brahma Granthi. Quando proviamo paura nell’eseguire una verticale sulle mani o una spaccata, e quella stessa paura ci impedisce di avere successo, siamo in presenza di BrahmaGranthi. La mancanza di tempo libero fa parte di questo nodo. Quando le preoccupazioni economiche ci trattengono al lavoro e ci allontanano dalla nostra pratica yogica, siamo vittime di Brahma Granthi.
Mula (Radice) Bandha è il consolidamento di Prana e Apana, ed è un modo per perforare Brahma Granthi. La vitalità, il pensiero, il respiro e la parola si unisco nella ricerca della verità. Possiamo eseguire questa chiusura energetica in ogni momento, trasformando ciò che facciamo in un’azione sacra.
Vishnu Granthi impedisce il fluire dell’energia tra Manipura Chakra e Anahata Chakra. Questo Granthi è un nodo che si relaziona all’ego e al potere individuale. Il nostro attaccamento all’ego, la nostra autocommiserazione e la ricerca di potere personale tendono a rallentare il nostro cammino spirituale. La paura di essere ignorati e di perdere prestigio può compromettere la nostra crescita interiore. Questo nodo, relativo al potere e alla manipolazione, è anche il nodo dell’accumulo. Accumulare potere, possedimenti, e fama, ci ferma a questo livello di consapevolezza.  Per trascenderlo, dobbiamo “abbandonare l’amore per il potere, e scegliere il potere dell’amore!” Il grado di vulnerabilità che dimostriamo nella nostra vita – la capacità di mettere da parte la nostra facciata e sfidare il nostro status quo, può sciogliere Vishnu Granthi.
Uddiyana (Volo) Bandha è il secondo consolidamento di Prana, Apana e Samana Vayu.
Eseguita insieme a Mula Bandha, questa chiusura energetica perfora Vishnu Granthi. L’individuo trascende la sua individualità. L’addome viene risucchiato internamente e sollevato – un simbolo della rinuncia all’accumulo e della concentrazione dell’energia ascendente, diretta verso Anahata Chakra.
Rudra granthi si annoda tra Anahata e Ajña chakra. L’attrazione per l’azione che nasce dal cuore e l’esperienza al servizio degli altri può distrarre lo yogi che desidera “Essere Amore” e non solo provarne l’esperienza. Aiutare gli altri è un modo splendido di passare la propria vita, ma questo servizio può trasformarsi nel nostro ostacolo, se ci porta a provare risentimento per gli altri, o a vederli come esseri inferiori. Dobbiamo sforzarci di trascendere la separazione e di sperimentare l’unicità dell’essere, al più alto livello di coscienza, per completare il cerchio che trasforma la nostra coscienza in azione compassionevole. Quando riusciamo a liberarci dall’illusione di essere diversi/separati dagli altri, le nostre azioni nascono spontaneamente dall’amore. Jalandhara Bandha ci aiuta a compiere questo salto di consapevolezza.
Il consolidamento finale del prana è appunto Jalandhara Bandha (la chiusura della Rete, che deve questo nome al reticolo di nadi che troviamo nel collo), laddove Prana, Apana, Samana e Udana vayu, in Sushumna Nadi sciolgono Rudra Granthi, sollevando il velo della separazione.
Marzo 2015 – David Life
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