Jivamukti Yoga unlocked

Chi mi segue da un po’ sa che il mio stile di elezione è Jivamukti: lo pratico ormai da più di 10 anni, e ho il grandissimo onore di essere la traduttrice dell’ultima opera dei due fondatori di questo stile innovativo e completo, “Yoga Assists”. Il libro uscirà a settembre ed è uno strumento utilissimo per chi insegna, qualsiasi sia lo stile prescelto. Grazie all’opera instancabile di Sharon Gannon e David Life, Jivamukti Yoga sta diventando uno degli stili dinamici più apprezzati in Occidente, anche perché gli standard del loro teacher training sono molto alti, tanto da renderlo uno dei Teacher Training più qualificanti al mondo (ma di questo vi parlerò in un prossimo post). Nel frattempo, per chi non ha avuto l’opportunità di frequentare una lezione Jivamukti, ho pensato di dare qualche cenno in più traducendo per voi le definizioni elaborate dagli stessi fondatori del metodo. Come sempre, trovate gli originali sul sito Jivamukti Yoga.
Nei centri Jivamukti sono disponibili diverse classi; tra queste le più note sono la Spiritual Warrior Class, a sequenza fissa, e le Open Class, in cui si lavora su sequenze vinyasa ogni volta diverse.
La lezione “Spiritual Warrior” nasce per chi ha una vita piena di impegni, e può dedicare alla pratica solo un’ora del suo tempo. Si tratta di una lezione Vinyasa con un ritmo sostenuto, carica di energia, che produce anche effetti visibili a livello fisico. La sua struttura è fissa, come avviene ad esempio per la prima serie dell’Ashtanga Yoga: in essa sono presenti alcune asana preparatorie, il canto, l’intenzione della pratica, i saluti al sole, le posizioni in piedi, le backbends, le flessioni in avanti, le torsioni, le inversioni, la meditazione e il rilassamento.
L’insegnante mantiene il passo della lezione e non coinvolge i praticanti nella conversazione spirituale che ha invece luogo durante le “Open Class”. Dato che la sequenza è sempre la stessa, lo studente ha modo di impararla con rapidità. In molti centri Jivamukti, questa classe viene inoltre offerta in una versione “internazionale”, ovvero in lingua diversa da quella del paese che ospita il centro. Le posture vengono nominate in Sanscrito, e la lezione diventa l’occasione per immergersi in un’altra cultura. Molti insegnanti ritengono tra l’altro sia molto utile imparare i termini essenziali dello Yoga anche in altre lingue, per avere modo di insegnare anche all’estero. La lezione Spiritual Warrior, che dura un’ora esatta, è adatta a studenti intermedi e avanzati, anche se i principianti avventurosi sono sempre i benvenuti!
Una Open Class Jivamukti al centro di NYC
La Open Class, invece, si rivolge a studenti di qualsiasi livello: dai principianti che ancora stanno cercando di capire la differenza tra vrksasana (albero) e sirsasana (posizione sulla testa), agli avanzati capaci di incrociare le gambe dietro la testa. In questa lezione si lavora individualmente, e l’insegnante offre indicazioni verbali e assistenza pratica. Le asana vengono presentate con opzioni diverse a seconda del livello del praticante. Ma la vera differenza di una Open Class Jivamukti rispetto agli altri stili sta nel suo incorporare i cinque principi dello stile Jivamukti Yoga: Shastra (scritture), Bhakti (devozione), Ahimsa (non-violenza), Nada (musica) e Dhyana (meditazione). Una Open Class è l’opportunità per apprendere insegnamenti Yogici utili nella vita oltre che sul tappetino; vengono discussi i temi del Focus del Mese Jivamukti (che io spesso propongo tradotti sul mio blog), rinforzandone il valore attraverso il canto, la respirazione consapevole, il flusso delle sequenze Vinyasa, l’esplorazione dell’allineamento, gli assist manuali, il rilassamento e la meditazione. Tutte le Open Class includono 14 punti fondamentali – attraverso asana, meditazione e insegnamenti spirituali – in una sequenza creativa creata dall’insegnante. Una eclettica scelta musicale fa parte integrante di questa lezione: potrà capitarvi di praticare ascoltando reggae, lounge music, hip-hop, Krishna Das, Michael Franti o Mozart.
La lezione si chiama “open” proprio perché è aperta e adatta a tutti i livelli. I principianti però devono sapere che per istruzioni più dettagliate è meglio frequentare una Basic Class o una Beginner Vinyasa Class (in un prossimo post vi fornirò le descrizioni di queste classi). Una Open Class può avere una durata variabile, a seconda della disponibilità del centro, quindi se visitate un centro Jivamukti nel mondo, chiedete sempre informazioni alla reception.
Buon weekend a tutti!
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