Jivamukti Yoga FOTM: l’amore di una madre

Traduco con particolare piacere il Focus del Mese Jivamukti Yoga, a beneficio di chi, in Italia, ha sperimentato i benefici di questa intensa pratica. Il mese di maggio è tradizionalmente associato in tutte le culture alla figura della Madre. Le parole di questo Focus ci invitano a trascendere l’aspetto biologico della Maternità, e ad abbracciarne il profondo significato spirituale e simbolico. Buona lettura!
Secondo l’Induismo e lo Yoga, il nostro primo Maestro e Guru è nostra madre – colei che ci ha dato la vita. Ognuno di noi ha una relazione diversa con la propria madre biologica. Abbiamo tutti vissuto conflitti e incomprensioni con i nostri genitori o mentori dall’infanzia in poi, e forse alcuni di questi conflitti sono ancora oggi irrisolti. Gli insegnanti si manifestano nelle nostre vite in molti modi e in diverse aree della nostra esistenza. Il nostro primo insegnante, per nascita, è appunto nostra Madre, così come la Terra è la Madre del creato. Per apprezzare il potere della creazione, è importante imparare a riconoscere il valore di ogni forma di vita, non solo quella umana: la forza vitale che fluisce in tutti gli esseri viventi.
Lo stesso pianeta Terra, secondo la filosofia Induista, viene definito “Madre”, “Madre Divina” o “Ma” – è l’aspetto creativo che garantisce aria, cibo ed acqua necessari alla sopravvivenza di tutti gli esseri viventi che lo abitano. Osservando la nostra attuale relazione con la Madre, possiamo riconoscere molte somiglianze con il rapporto che abbiamo con la nostra madre biologica. Ci sono momenti in cui litighiamo, altri in cui la ignoriamo, e altri in cui facciamo cose che la addoloreranno. Tuttavia, è sia attraverso di lei che attraverso la Madre Divina che si svela la nostra connessione alla fonte della vita. Nell’Induismo, la Dea si manifesta in molte incarnazioni. La personificazione della Dea è il legame tra il ruolo della madre e la Femminilità Divina, o Shakti.
L’amore di una madre non conosce condizioni. Sa che, per virtù della nostra stessa esistenza, le provocheremo dolore – e nonostante questo continua a sostenerci con tutto il suo cuore. Ogni anno, migliaia di foreste vengono abbattute, oceani, fiumi e laghi vengono inquinati, immense voragini vengono scavate nel suo ventre. Ma non è solo la Terra ad essere sfruttata: lo sono anche le sue popolazioni non umane. Il consumo di prodotti caseari comporta la violenta inseminazione delle vacche da latte, che vengono a forza separate dai loro cuccioli; queste vacche sono quindi di nuovo inseminate, per continuare a produrre latte. Il latte che ne deriva, che avrebbe senso per i loro figli naturali, viene rubato dagli umani e venduto per mero profitto ad altri umani. Lo sfruttamento che deriva dall’industria casearia nasce dalla convinzione che la Terra e le sue popolazioni non umane siano beni, merce, e non esseri divini. Il loro valore diventa monetario invece che essere onorato per la connessione alla forza vitale che fluisce attraverso ognuno di noi. Possiamo convenire che la vita è sacra, eppure molti di noi ancora danno maggior valore ad alcune vite rispetto ad altre. La vita umana vale più della vita non umana.
Ciò che è necessario cambiare è proprio questa sensazione di “proprietà” che proviamo nei confronti della Madre Divina – per tornare ad un luogo di armonia con il nostro autentico lato creativo – accettare, riconoscere ed onorare ogni forma di vita, ogni aspetto della Madre, che sia umano o non umano, animale, pianta o spirito. Lo Yogi si adopera per una relazione di mutuo beneficio con tutte le forme di vita, tutte le vite che condividono l’esperienza dell’esistere su questo pianeta e all’interno dell’Universo. Onorare e rispettare il potere della Madre, vederla come essere vivente – come Divinità – significa allontanarsi dal senso di separazione e avvicinarsi all’unione con l’origine della Creazione. JAI MA!
—Doug Whittaker
Note per gli insegnanti:
  • Intonare un mantra – soprattutto gli Shanti Mantra – è un modo eccezionale per rimuovere i blocchi che ci impediscono di rilevare l’essenza divina negli altri esseri viventi. Dedicate i vostri mantra alla Madre, la vostra, o qualsiasi altra madre.
  • Esplorate gli insegnamenti degli attivisti per l’ambiente, come Julia Butterfly Hill, Joan Baez e Jane Goodall.
  • Insegnate asana mirati a muladhara chakra, spiegando come questo chakra e gli asana ad esso correlati siano fondamentali per la nostra connessione alla Terra.
  • Condividete le leggende delle Dee della tradizione induista, come Saraswati, Lakshmi e Parvati o Shakti e Radha in relazione a Krishna, incoraggiando gli studenti ad esplorare l’idea che l’incarnazione della Dea assume diverse forme.
  • Molti asana si ispirano ad animali o a elementi della natura; una perfetta occasione per esplorare l’esperienza di unione con la natura stessa. Se possiamo essere la montagna, l’albero, il cane o il serpente, forse possiamo cominciare ad entrare in relazione con la natura, e ad onorarla al di là del tappetino.
  • Il ciclo di nascita, vita e morte è un grande maestro nell’insegnarci ad onorare la vita. Tutti noi veniamo al mondo e lasciamo il nostro corpo fisico; ogni attimo della nostra esistenza può prepararci a questo abbandono, se scegliamo di dare valore alla vita, e di agire sempre in modo compassionevole.
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