Trataka meditation and Tarot symbolism ITA/ENG

Quando si pratica da tanti anni, come nel mio caso, avviene che alcune facoltà mentali risultino acuite, grazie all’intenso lavoro di apertura dei chakra (centri energetici) attraverso asana e pranayama. L’intuizione si raffina, come la capacità di comprendere chi abbiamo davanti attraverso il linguaggio corporeo, e quella di captare le energie di un luogo – anche di una Shala.

Ho avuto la fortuna, fin da ragazzina, di avere una forte capacità di intuizione, che ho coltivato studiando astrologia e Tarocchi, che mi sono stati tramandati da mia nonna, insieme a guide esperte. In particolar modo, questi ultimi sono stati negli anni per me un valido ausilio alla meditazione, che come ben sappiamo è molto più potente di qualsiasi metodo di divinazione (come diceva Sri K. Pattabhi Jois, che era tra l’altro un grande astrologo vedico, “Quando vediamo Dio, non abbiamo bisogno di conoscere il futuro”). Vediamo come.

Cosa sono i Tarocchi?

I Tarocchi sono un mazzo di carte da gioco, di origine italiana, che si diffuse nel XV secolo. A partire dal XVIII secolo il loro utilizzo passò dal semplice gioco alla divinazione, e le immagini dei 21 Trionfi o Arcani Maggiori cominciarono ad arricchirsi di simboli tratti da diverse tradizioni esoteriche, dalla Cabala ebraica agli occultisti francesi. Sono proprio gli Arcani Maggiori ad essere utilizzati per la divinazione, grazie al loro forte simbolismo. Senza volersi trasformare in improvvisati oracoli, è sufficiente estrarre una semplice carta dal mazzo, prima di eseguire i nostri esercizi di concentrazione e meditazione, per avere qualcosa di concreto su cui meditare. Mi incoraggia sapere che anche il grande Eddie Stern, uno tra i più famosi insegnanti di Yoga al mondo, utilizza con fiducia queste splendide carte ricche di simboli!

Mi è stato insegnato che estrarre alcuni tra i 21 Arcani Maggiori è un modo per interpretare le energie di cui siamo circondati al momento. I Tarocchi possono essere uno strumento simbolico utile a comprendere una situazione in cui ci troviamo, uno stato d’animo, un’emozione. Esattamente come avviene per i sogni, che ci rivelano qualcosa che il nostro io conscio fatica a riconoscere. Non amo parlare di “prevedere il futuro”, perché credo che il futuro sia qualcosa che costruiamo attimo dopo attimo. E anche perché penso che volersi proiettare in un tempo che ancora non c’è sia in contraddizione con le tecniche dello Yoga, che ci insegnano a vivere nel momento presente. Penso però che non sempre riusciamo ad essere lucidi nell’esaminare le circostanze in cui ci troviamo, perché la mente ci indirizza sempre nella stessa direzione. Oppure, a volte, tendiamo a voler sovrapporre la ragione all’istinto, cosa che non sempre si rivela di aiuto. Quindi estrarre una di queste carte, quando la nostra mente è sgombra e pronta alla concentrazione, può offrirci uno spunto per interpretare il nostro momento attuale, all’inizio della nostra meditazione, dopo asana e pranayama. Trovo inoltre che questo esercizio possa essere considerato parte della tecnica del Tatraka esterno (Bahiranga), suggerita anche nell’Hatha Yoga Pradipika e a cavallo tra hatha e raja yoga. Tatraka significa “fissare lo sguardo in un punto”, ed è un ausilio alla meditazione in grado di sviluppare la nostra concentrazione e le nostre capacità mentali.

Il Trataka con i Tarocchi

La tecnica di esecuzione del Trataka è semplice: seduti in meditazione, in un luogo buio, accendiamo una candela e ne fissiamo la fiamma cercando di non chiudere gli occhi. Quando lo sguardo è stanco, abbassiamo le palpebre e manteniamo la concentrazione sull’immagine della fiamma che abbiamo guardato. Riapriamo gli occhi e ripetiamo, per alcuni minuti. La meditazione sui Tarocchi segue lo stesso principio. Seduti in posizione comoda, con la mente rilassata dalla pratica e sgombra da preoccupazioni e pensieri, estraiamo una carta dal mazzo dei 21 Arcani Maggiori. Posizioniamo la carta davanti a noi, e osserviamola senza giudicare. Non esistono infatti carte positive o negative: ogni simbolo rappresenta in questo caso il nostro stato d’animo o una particolare situazione che stiamo vivendo (sto preparando un piccolo manuale in cui analizzo ogni Arcano Maggiore per offrirvi maggiori informazioni, frutto dei miei studi e della mia esperienza con questi simboli).

L’Arcano Maggiore XVII, La Stella

Facciamo un esempio pratico: il Trionfo o Arcano Maggiore estratto questa mattina è “La Stella”, l’arcano XVII.

La carta del mazzo dei Tarocchi raffigura un cielo stellato, al cui centro risplende una grande stella. Una donna nuda, china su uno specchio d’acqua posto al centro di un vasto campo verde, ha in mano due anfore che irrigano il terreno e lo stagno. Sullo sfondo, un uccello si posa sui rami di un albero.

Questo Arcano, preso singolarmente, ha un significato molto favorevole. La Stella rappresenta una luce che ci guida. Può essere una visione, un sogno che stiamo cercando di realizzare, o un progetto che stiamo coltivando, a cui stiamo dedicando attenzione e cura. Il cielo sereno, le Stelle luminose, ci segnalano che possiamo fidarci delle nostre sensazioni e di quello che stiamo facendo, o ci incoraggiano a seguirle, ad agire nella direzione che abbiamo scelto o che sentiamo più vicina alla nostra autentica vocazione. Se siamo preoccupati per la nostra salute o la salute di una persona cara, La Stella ci rassicura, ci incoraggia ad intraprendere un percorso di purificazione, che ci ricompenserà. E’ insomma il momento giusto per occuparci di noi stessi. Se ci sentiamo soli, o abbiamo una preoccupazione relativa alle relazioni interpersonali, La Stella ci invita a guardarci intorno con occhi davvero aperti, perché possiamo facilmente circondarci di persone affini, che ci apriranno nuovi orizzonti.

Poniamo la carta estratta dal mazzo dei Tarocchi davanti a noi, e concentriamo su di essa il nostro sguardo. Quando gli occhi iniziano a lacrimare o sentiamo la necessità di sbattere le palpebre, chiudiamoli, e continuiamo a visualizzare questa carta, con tutti i simboli che rappresenta, con il nostro sguardo interiore. Quindi, apriamo di nuovo gli occhi, e torniamo a guardare la carta. Cerchiamo di capire il messaggio dell’Arcano Maggiore, di trovare i punti di contatto tra questo simbolo e la realtà che stiamo vivendo. Accettiamo il consiglio che il nostro inconscio ci ha inviato attraverso questo simbolo, e terminata la meditazione, affrontiamo la nostra giornata in sintonia con noi stessi e l’ambiente che ci circonda.

– Francesca d’Errico, 2017

Per una consultazione personale sul proprio Arcano Trataka, e maggiori informazioni su Tarocchi e meditazione, fmderrico@gmail.com

ENGLISH TRANSLATION

If you have been practing for  a few years, as in my case, some mental faculties are enhanced. This comes from an intense work on chakras (energy centres) opening through asanas and pranayama techniques. Intuition is refined, and we become more aware of other people’s mood and even places (like shalas) energy.

I have been very lucky to be gifted with a strong intuition from a very early age. I cultivated this gift studying astrology and Tarot symbolism – two fine arts that have been taught to me by my very first teacher, my grandmother, who introduced me to expert guides. Tarots in particular have been an incredible aid for meditation, which in turn is the most powerful tool we can turn to, rather than relying on divination or clearvoyancy (as Sri K. Pattabhi Jois, a vedic astrologer himself, used to say: “When we see God, we don’t need to know our future”). Let’s see how.

What are Tarot cards?

Tarots are Italian play cards created in the XV century. Since XVIII century they become mainly used for divination purposes, and the 21 Major Arcana or Greater Secrets were enriched with symbols from various exoteric traditions, from the Jewish kabbalah to the French occultists. The Major Arcana are in fact the cards mainly used by clearvoyants thanks to their strong symbolism. But even if we do not want to improvise ourselves as card readers, we can use these symbols as a meditation aid. All we need to do is draw a card from the deck right before our concentration/meditation exercises. I am glad to know that even one of the most famous yoga teacher worldwide,  Eddie Stern, trusts these cards and their symbols! 

I have been taught that drawing some of the 21 Major Arcana out of the deck is a very good way to better understand which energies are surrounding us at the moment. Tarots can be a useful symbolic tool to read our circumstances, our moods, our emotions. It’s just like understanding our dreams as a key to reveal something we fail to see when we are awake. I don’t like talking about “reading the future”, since I truly believe we build our future every minute. Also, I believe that projecting ourselves into a time that has not come yet is a contradiction with Yoga philosophy and its techniques, teaching us to live in the present moment. I do think, however, that we are not always objective in analising a situation, since our mind often sends our thoughts always in the same direction. Or, at times, we tend to favor reason over instinct, and that’s not always a good thing. Therefore drawing a Tarot card when our mind is free and ready for meditation can be a way to read our present moment. We can do this at the beginning of our meditation time, right after asanas and pranayama. Such exercise can very well fit into the external  Tatraka technique called Bahiranga (found in the Hatha and Raja Yoga tradition) as explained in the Hatha Yoga Pradipika. Tatraka means “fixing our gaze to a poin”, and it’s a meditation aid that helps developing our concentration and mental abilities.

Trataka with Tarot cards

The Trataka technique is rather simple: sit in meditation, in a dark room, lit a candle and fix the flame trying not to blink the eyes. When the eyes get tired, we can close them and keep our concentration on the internal image of the flame. We then re-open our eyes and repeat the whole cycle a few times. Meditation on Tarot cards follows the same principle. Sit in a comfortable posture, relaxing and emptying the mind, we draw a card from the 21 Major Arcana deck. We position the card in front of us, observing it with no judgement. There are no positive or negative cards: in this particular instance, every symbol simply represent our mood or our current circumstances (by the way: I am preparing a manual offering more info on Tarots, based on my studies and personal experiences).

A practical example: this morning Tarot is “The Star”, XVII. 

The card picture a star-filled sky. A big star shines right in the middle. A naked woman lean over a pond placed in the middle of green field. She holds two jars, pouring water on the earth and in the pond itself. On the background, a bird stands on a tree.

This card usually heralds very good news. The Star represents a light guiding us through life. It can be a vision, a dream we are trying to turn into reality, or a project we are working on. The sky is clear, full of bright stars: a sign that we can trust our feelings and what we are doing, or an encouragement to follow our vocation. If we are worried about our or somebody else’s health, the Star is very reassuring and tells us that any purification ritual will be favorable. It’s the right time to look after ourselves. If we are or feel lonely, the Star is an invitation to open our eyes and find like-minded people.

Let’s place the Tarot card right in front of us, and let’s fix our gaze on it. When our eyes feel tired, we can close them and keep concentrating on the internal image of the card and its symbols. We can repeat this cycle several times. Let’s try to understand the message of the card, its points of contact with our current experience. Let’s open our mind and our heart to the advice that is coming from deep inside through this symbol. After meditation, let’s go back to our daily chores with renewed energy and trust in ourselves and the energies that are surrounding us.

– Francesca d’Errico, 2017

For a personal consultation on your personal Tarot Card for Trataka meditation, and more info on Tarots and meditation, email me:  fmderrico@gmail.com

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