Sei vie verso il Samadhi

Un manuale di self-help dell’India Medievale

di Jacqueline HargreavesThe Luminescent

Negli ultimi decenni abbiamo visto un fiorire di manuali di self-help: dalle difficoltà sentimentali agli impasse professionali, dalla capacità di affrontare il cambiamento a come perdere dieci kg in dieci giorni, sembra che tutto sia risolvibile attraverso un manuale, dove tra consigli di psicologia spicciola e sperequazioni new age ci viene spiegato come affrontare qualsiasi problematica del quotidiano. Sembra una caratteristica dei nostri tempi… e invece anche in questo campo, sembra che l’uomo non sia cambiato granché nei secoli. Anche i maestri dell’India Medievale offrivano ai loro lettori consigli e regole per raggiungere obiettivi spirituali. Lo scopriamo insieme nella mia traduzione di questo divertente, ma sempre molto arguto articolo tratto da The Luminescent, che ci rivela un inedito aspetto del Gheranda Samhita.

J. Hargreaves

“Ciò che affascina della scrittura dei testi relativi allo Yoga nell’India medievale, è che spesso offrivano metodi gerarchici e sistematici per il raggiungimento di un obiettivo o di una serie di obiettivi. Non diversamente da una breve lista per la crescita individuale, che circolano tanto, di questi tempi, sui social media. Tipo ’10 modi per raggiungere la felicità autentica’, o ‘7 suggerimenti per restare giovani’.

Il Gheraṇḍa Saṃhitā (che risale ai primi anni del 18esimo secolo) ne è un buon esempio. Identifica 7 modi per raggiungere lo ‘Yoga del Corpo (ghaṭasthayoga). Come dice James Mallinson,

“…si riferisce al corpo, o piuttosto alla persona, poiché le tecniche insegnate nel Gheraṇḍa lavorano sia sul corpo che sulla mente.”

Le sette pratiche (saptasādhana) vengono presentate corredate di descrizioni dei metodi e dei risultati raggiungibili attraverso la pratica:

  • 1. La PURIFICAZIONE viene raggiunta attraverso il Ṣaṭkarma (6 tipi di tecniche di purificazione)
  • 2. La FORZA viene attivata attraverso gli Āsana (32 tipi di posizioni)
  • 3. La STABILITA’ può essere ottenuta con le Mudrā (25 tipi di sigilli)
  • 4. La CALMA arriva attraverso il Pratyāhāra (5 tipi di deprivazione sensoriale)
  • 5. La LEGGEREZZA si rivela attraverso il Prāṇāyāmas (10 tipi di esercizi respiratori)
  • 6. La REALIZZAZIONE DEL SE’ avviene con il Dhyāna (3 tipi di meditazione)
  • 7. E alla PERFEZIONE SENZA MACCHIA si arriva attraverso il Samādhi (6 tipi di profonda concentrazione)

Il testo si concentra sulle tecniche fisiche che devono essere praticate per perfezionare il corpo e la mente, e raggiungere l’obiettivo del Rājayoga (un sinonimo di samādhi). Come molti altri metodi di Haṭhayoga, le sette pratiche del Gheraṇḍa Saṃhitā non contengono guide etiche, come gli yama e niyama del Pātañjalayogaśāstra.

E’ interessante tuttavia notare che il Gheraṇḍa Saṃhitā fornisce un set unico di sei tecniche volte all’ottenimento di particolari tipologie di samādhi, lo stato di profonda concentrazione che porta alla liberazione.

Immagine realizzata dal team di The Luminescent

In molte tradizioni di Haṭha e Rājayoga, tecniche di meditazione come Śāmbhavī e Khecarī Mudrās sono fondamentali per il raggiungimento del samādhi, e queste tecniche compaiono nel Gheraṇḍa Saṃhitā.  Tuttavia, il Gheraṇḍa Saṃhitā include anche Yoni Mudrā, due prāṇāyāma (controllo del respiro) e Bhakti (devozione) nel suo sistema a sei rami di Rājayoga.

Queste sei tecniche non sono uniche, perché presenti anche in tradizioni precedenti, ma il set di sei rappresenta una selezione inusuale, e solleva qualche interrogativo. Ad esempio:

Il Gheraṇḍa Saṃhitā insegna dieci tecniche di prāṇāyāma; perché dunque isola Bhrāmarī e Manomūrccha per includerle nel suo sistema a sei rami di Rājayoga (samādhi)? 

Se si ottiene il successo praticando ognuna delle tecniche di questo sistema a sei rami per ottenere il samādhi, dobbiamo considerare ridondanti le altre tecniche esposte nei capitoli precedenti (il ṣaṭkarmaāsana, etc.)?

Perché Bhakti è incluso come mezzo per il raggiungimento del samādhi mentre è generalmente assente nei sistemi di Haṭha e Rājayoga delle ere precedenti?

Le prime quattro delle sei tecniche di Rājayoga producono specifici tipologie di samādhi, rispettivamente DhyānaRasānanda, Layasiddhi samādhi e Nāda . Perché non sono specificati tipologie diverse di samādhi per le altre due tecniche, Manomūrccha e Bhakti

Nel Pātañjalayogaśāstra sono presenti diversi tipi di samādhi, ma livelli e tipologie di samādhi sono completamente assenti nelle tradizioni di Haṭha e Rājayoga. Questo testo è l’unico, tra gli scritti tardo medievali, a riferirsi a diversi tipi di samādhi

Jim Mallinson, ricercatore della SOAS e parte del team dell’Hatha Yoga Project

Mallinson ha pubblicato una traduzione inglese del Gheraṇḍa Saṃhitā, che comprende una introduzione ricca di informazioni, che fornisce l’importante contesto necessario alla comprensione di alcuni degli insegnamenti contenuti in questo testo”.

A me queste riflessioni fanno venire una gran voglia di acquistare il libro di Mallinson: e dopo averlo letto, sono certa che mi verrà voglia di scrivere un altro articolo su questo testo così importante per lo Yoga contemporaneo!

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2 commenti

  1. Bellissimo articolo con ottimo richiamo all’India medievale.
    Molto interessante!

    Se ti fa piacere passa sulla mia pagina Facebook per foto e riflessioni sullo Yoga!

    https://www.facebook.com/Gustavo-Woltmann-107294244768315

  2. Bellissimo articolo e ottimi accenni all’India medievale.

    Ottimo lavoro!

    Se ti va, passa sulla mia pagina Facebook per foto e riflessioni sullo yoga!

    https://www.facebook.com/Gustavo-Woltmann-107294244768315

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