Essere insegnante: l’esperienza di Elena Bortolazzi

Laureata in Scienze Motorie, insegnante esperta di Ashtanga Yoga e titolare del centro di eccellenza Yoga&Movimento: Elena si racconta a The Yoga Blog

Essere un bravo insegnante di Yoga oggi è tutt’altro che semplice. Trovarne uno, è impresa assai ardua, davanti ad un’offerta che si allarga sempre più, e in cui il neofita tende a perdersi, incappando spesso in persone improvvisate o impreparate.

Ho conosciuto Elena Bortolazzi circa un anno e mezzo fa, anche se da tempo seguivo la sua incredibile pratica sui social. Ci siamo incontrate ad un seminario della Scholarship Twindharma, tenuto da Martina e Chiara Cova, a mio parere tra le migliori insegnanti in Italia. Elena era presente con il suo team di colleghe, e sono rimasta affascinata dalla pulizia e dall’altissimo livello della sua pratica, oltre che dalla sua incredibile modestia (qualità sempre più rara, ultimamente), aspetti che per me sono fondamentali in un autentico insegnante. Durante il lockdown, Elena è stata insieme a Martina la persona che ha maggiormente contribuito a migliorarmi nella pratica, e poiché tra gli scopi di questo mio blog c’è anche e soprattutto quello di dare indicazioni su chi seguire per lavorare in modo serio e sicuro sulla propria pratica, da tempo coltivavo l’idea di intervistarla per voi.

Elena Bortolazzi in handstand

Trovo molto interessante il suo percorso, soprattutto oggi, momento storico in cui pare bastino 15 giorni per diventare insegnante di Ashtanga Yoga (una pratica che richiede una vita per essere appresa nelle sue mille sfumature), e spero possa essere di ispirazione a chi desidera non solo “dire” di insegnare yoga, ma “essere” realmente insegnante di Yoga.

Francesca: Elena, la tua pratica fisica è di altissimo livello. Quando hai iniziato, e chi consideri tuo maestro? Quali percorsi di formazione Yoga ritieni validi in Italia?

Elena esegue la transizione di Eka Pada Sirsasana

Elena: Ho iniziato a praticare circa 12 anni fa.
Ho iniziato con Roberto Bocchi e con il suo power yoga method. A lui devo veramente tanto, per tutto ciò che mi ha insegnato, e lo ritengo il  mio iniziatore.
Sono sempre stata insegnante di fitness, e durante la prima lezione di power yoga mi sono sentita, per la prima volta, un pesce fuor d’acqua. Ero così convinta delle mie abilità motorie, che il mio sentirmi così a disagio mi ha fatto ripartire da zero.
Mi sono detta: bene “ ricomincio da qui”, e mi sono innamorata perdutamente di questa pratica. Il classico amore a prima vista.
Ho poi iniziato a praticare Ashtanga yoga nel 2012 e solo nel 2015 sono andata a Miami a cercare Day1yoga, che allora insegnava al Miami life center; ho quindi cominciato a seguirla ovunque, ogni volta che potevo correvo da lei.
Durante un workshop a Bali ho poi conosciuto Martina e Chiara Cova, che continuo a seguire tutt’ora.

F: La tua preparazione include una laurea in scienze motorie. Quanto incide il tuo excursus universitario sulla tua pratica Yoga?

E: La mia laurea in scienze motorie e il mio percorso di studio, che ritengo non avrà mai fine, incidono soprattutto nel mio modo di insegnare più che nella mia pratica personale. Anche se la sete e la fame di comprendere l’anatomia ed i segreti infiniti di corpi diversi in movimento, rimane per me un affascinante mondo da scoprire e da trasmettere ai miei allievi.

F: quale aspetto spirituale dello Yoga pensi ti abbia aiutato di più nell’affrontare le difficoltà del quotidiano?

E: Per quanto riguarda l’aspetto spirituale dello yoga, direi che mi ha aiutato a sviluppare quella che oggi si definisce modernamente resilienza, la pazienza e l’amore verso se stessi.

F: qual è la tua raccomandazione per chi desiderasse oggi insegnare yoga?

E: Credo non sia semplice oggi insegnare seriamente e rispettosamente Yoga. Sono necessari tanta passione, tanto sudore  e tanta pratica personale in primis, poi tanto studio. Affidarsi ad un buon maestro è secondo me un aspetto fondamentale. Per essere un bravo insegnante devi essere prima un bravo allievo.

Un ritratto di Elena Bortolazzi

F: Sappiamo che, al di là del mondo ideale dei social, i praticanti hanno spesso una vita complessa, tra lavoro e famiglia il tempo per la pratica spesso è molto difficile da trovare. Qual è il tuo consiglio in merito alla frequenza e alla durata della pratica? E quali risultati può aspettarsi una persona “comune”?

E: Credo che la pratica per un allievo vada di pari passo con la pazienza, abbiamo così tante aspettative nei confronti di noi stessi che ritengo dovrebbe essere considerata come una dolce medicina, capace di metterci in contatto con noi stessi. La pratica deve aiutarci a ritagliare un’ora di assoluta alienazione dallo stress e dal vivere frenetico e senza ascolto che accompagna le nostre giornate.

F: Parliamo di Yoga & Movimento, una realtà molto frequentata e attiva, a Sassuolo. Forse in Italia una tra le community più forti. Come è nato questo progetto? Chi ti affianca nell’insegnamento? Come avete reagito al Covid? E come sta andando la ripresa?

E: Yoga&movimento é la mia grande casa, la mia grande famiglia, ho sempre desiderato creare una comunità capace di dare benessere.
Mi ritengo molto fortunata ad avere uno staff di bravi insegnanti ed allievi e devo tantissimo alle mie compagne di banco Francesca Casoni, Roberta Girardi ed Antonella Marino che sin dall’inizio hanno creduto ed appoggiato questo mio progetto, senza di loro non sarei qui.
Ormai siamo quasi in 10 insegnanti e spero la scuola cresca ancora.

Durante la pandemia, stringendo i denti abbiamo continuato a lavorare  online con entusiasmo grazie anche ad allievi molto disciplinati che non hanno mollato la presa.

La ripresa? Un’ emozione unica tornare in presenza, meno affluenza e tanto lavoro da fare per riparare i danni fatti dal Covid, il vantaggio e svantaggio di lezioni che continuano in presenza ed online, ma che dire, tutto insegna ed ancora una volta mi dico “ripartiamo da qui”!

Elena Bortolazzi e il suo team sono a Sassuolo, in Piazza Jan Palach 10. Questa estate, inoltre, terrà un seminario residenziale presso la famosa e bellissima struttura di Yoga in Salento (Zollino). Io non vedo l’ora di andare a praticare con lei, e voi?

Francesca d’Errico

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