Yoga alla Casa Bianca, l’esempio di Obama

Yoga alla Casa Bianca, l’esempio di Obama

Easter Egg Roll, Casa Bianca, Washington DC
Tornata dal breve weekend pasquale, ieri sera ho navigato un po’ in rete per vedere cosa era accaduto, in quei giorni, negli altri emisferi dello yoga mondiale. Due eventi in particolare hanno attirato la mia attenzione. Il primo è stato il tradizionale Easter Egg Roll organizzato nei giardini della Casa Bianca a Washington, dove anche quest’anno, per volere di Michelle Obama, 20 insegnanti di Yoga hanno offerto lezioni di Yoga ad adulti e bambini, per promuovere uno stile di vita più sano e spirituale. Tra questi insegnanti, anche Peg Mulqueen, fondatrice del bellissimo blog Ashtanga Dispatch. Mi ha commosso ieri il post che trascrive il suo dialogo con un bambino di 7 anni, presente all’evento organizzato dalla First Lady, che traduco:
“Ho incontrato un giovane amico oggi. Si chiama Elijah. Elijah (che ha 7 anni), oggi mi ha insegnato Yoga tra una lezione e l’altra. Ecco il nostro dialogo: 
Elijah: Fissa il tuo sguardo su un punto e cerca di mantenerlo lì senza distrarti nemmeno un minuto.
Peg: (dopo un minuto) Caspita, è difficile!
Elijah: Si, ecco perché bisogna praticare tutti i giorni.
Peg: Perché è così importante?
Elijah: Perché quando fai i compiti, ti devi concentrare. E questo aiuta.
Peg: E come sei diventato così in gamba?
Elijah: Ho dei bravi insegnanti. E i bravi insegnanti possono aiutarti a cambiare il mondo.
Peg: (senza parole)”
In questo breve dialogo è riassunta tutta l’importanza dell’insegnare correttamente yoga e meditazione ai bambini come agli adulti. L’importanza del recupero del corpo e della concentrazione nell’era della distrazione digitale – facciamo che diventi un mezzo e non il fine della nostra vita sociale.
Michael Franti, musicista e Yogi
Subito dopo aver letto queste righe, su Instagram ho trovato la foto di Michael Franti, splendido artista, musicista e da tempo Jivamukti Yogi, che durante il suo ultimo concerto esegue alcune posizioni di yoga. Da tempo Michael Franti viaggia con insegnanti di Yoga che lo accompagnano nei suoi tour. A differenza di molte pop star, Michael condivide la sua pratica con chi assiste ai suoi concerti: le sue performance musicali diventano per tutto il pubblico l’occasione per una pratica sostenuta dalle vibrazioni meravigliose della sua musica.
Cosa succederebbe se, anche da noi, istituzioni e artisti cominciassero a diffondere un messaggio di condivisione, di amore, di rispetto per valori più spirituali? Mi piacerebbe che il risveglio che sembra aver conquistato almeno una parte della società più consumistica del mondo (gli USA), in qualche modo arrivasse fino a noi, cominciando piano piano a influenzare il nostro modo di pensare e di vivere. Tutto ciò che noi possiamo fare è continuare a praticare, aprire le porte delle nostre Yoga Shala, cercare di coinvolgere sempre più partecipanti a lezioni, pratiche, eventi, incontri con Maestri che arrivano da ogni parte del mondo. Ciò che possiamo fare è costruire, mattone dopo mattone, un mondo migliore per chi verrà.
Om Shanti e bentornati sul tappetino!